IL PUNTO DI INCONTRO

 

 

Dopo aver visto cosa riserva la zona che ci circonda, vediamo nello specifico l' ambiente attorno a Corte Gardinala.

 

 

Oltre al Po, gli argini del Secchia sono ricchi di luoghi incontaminati che celano una natura spesso dimenticata; per chi abita il luogo potrebbe apparire monotona la pianura, ma il segreto sta nell' osservare con uno sguardo nuovo.

Il binomio uomo/natura si amalgama perfettamente, creando una visione in cui l' insediamento umano e la sua attività si alterna al verde di pioppi, salici, luppoli e fiori di campo che ospitano roditori, volpi, lepri, fagiani, diversi specie di pesci , di uccelli ( poiane e martin pescatori ) e rapaci.

 

Sono parecchi i paesi che si incontrano lungo l'argine, l' agriturismo si trova a Moglia frazione di Sermide oltre ,una delle a Santa Croce, Porcara, Malcantone, Caposotto . Come si diceva precedentemente é molto difficile scindere l' aspetto ambientale da quello storico, dimostrabile dallo stemma del Comune che si riferisce alle paludi che caratterizzavano la zona ripercorrono i . Ancora oggi i monumenti momenti storici più significativi ( dopo la Prima Guerra di Indipendenza Sermide insignita della medaglia d' oro, mentre durante la venne Seconda luoghi strategici la Guerra Mondiale la sua posizione ed alcuni resero punto significativo, oltre al soggiorno del comandante dell' Armata in Italia nel paese ). La Prima Guerra Mondiale non Tedesca interessò Novembre e l'Inno di direttamente Sermide, ma la Piazza IV Sermide, scritto nel 1925 da Don Rossaro di Rovereto ne ricordano i caduti al fronte.

Il centro del paese è caratteristico per la Piazza del Municipio, con la Torre e ciò che resta del Castello che nasconde Piazza Gonzaga.

Sull' argine la Chiesa dei Cappuccini con l' altare monumentale e più al centro quella dei SS. Pietro e Paolo, patroni del paese; molto suggestivo per il tipo di struttura e per la posizione é l' ex zuccherificio e il ponte, dal quale sono visibili la Chiesa e il campanile fascista, che collega le province di Mantova e Rovigo dal quale si raggiunge Moglia.

Il comune fa parte del coordinamento Sistema Po-Matilde che propone itinerari culturali, gastronomici, naturalistici nella fitta rete di possedimenti matildici percorribili anche in battello, bicicletta, cavallo.

 

 

 

 

Come già si accennava l' insediamento umano ha saputo usufruire di ciò che la natura offriva per questo gli impianti di bonifica

dell' Agro Mantovano - Reggiano, oltre all' importanza architettonica ne ricoprono una economico-culturale.

I paesi sono molto ravvicinati e sebbene contenuti sono ricchi di elementi interessanti, nonché facilmente raggiungibili in auto o tramite linea ferroviaria, bicicletta, autobus.

 

 

 

Cure/am cum la pel sol par stivai,

cure-am sot li fraschi o chi pumar,

cure-am mat cunpagn tanti cavai

 

fin ch'as resta-a fià pr andar e 'ndar.

E po' 's buta-am longa na cavdagna

cul piciacor, sensa puder parlar,

 

cui bras ben vèrt in mes a l'erba spagna,

cun un bas-c da piantasam sota al nas,

stupion o margariti da campagna.

(Trad. Correvam sol calzati della pelle, / correvam sotto i meli ed il fasciame, / come tanti destrieri senza briglie / finché fiato restava per ruzzare. / Ci sdraiavano su una capezzagna /col batticuore, senza più parlare, / a braccia spalancate tra erba spagna, / un cespo di piantaggine od un cardo / o margherite agresti sotto il naso. Tratto da Dante Bettoni, " Rodianella Alta. Saga di una famiglia nella cultura contadina mantovana", Quaderni de La Cittadella, Mantova, 1997 ).