Corte Gardinala è situata a Moglia di Sermide (Mantova), in via Gardinala 2.
Sermide si trova all'incontro tra tre regioni: Lombardia, della quale fa parte, Emilia Romagna e Veneto; più in particolare 50 km da Mantova, 55 km da Rovigo, 80 km da Verona, 63 km da Modena, 45 da Ferrara; questa sua posizione la rende particolarmente interessante dal punto di vista storico-culturale, soprattutto se nella cultura si comprende anche quella enogastronomica.

Dal punto di vista geografico si nota questo intersecarsi di zone, ma essendo interamente attraversate dal Po si uniformano le caratteristiche.
Il Po é il fiume più importante del nostro Paese, dal Monviso sfocia nel Mar Adriatico in provincia di Rovigo, ampliandosi e formando corsi d'acqua minori e proprio in uno di questo sorge il Porto di Ferrara.
La riconoscenza a questo fiume, nel quale convoglia la maggior parte dell' attività economica delle regioni interessate, é stata riconosciuta anche dall' U.N.E.S.C. O. che ha dichiarato la foce del fiume Patrimonio dell' Umanità.
Il Po determina anche il nome della Pianura ( padus in latino significa Padano ), sebbene sia attraversato anche da altri fiumi.
L' agriturismo è situato nella parte bassa della Pianura che si divide in due aree: alta e bassa, proprio in quest' ultima l' attività umana ha operato per favorire il popolamento e l' agricoltura, grazie alla composizione varia del terreno, particolmente fertile.
Il legame tra la geografia
e la quotidianità è inevitabile, ma soprattutto si respira in
ogni momento della vita mantovana; chi abita nella zona fluviale
vive un rapporto ambivalente col Po, ma grazie alla flora e alla
fauna presente, alle possibilità che offre, tutto ciò si
risolve con un sentimento di gratitudine che si traduce in
numerosi eventi in cui il fiume la fa da protagonista.
La particolarità e la meraviglia di questa zona nasce dall'offrire opportunità per approfondire ogni interesse per qualsiasi generazione.
Non si puó tralasciare l'aspetto storico - culturale, infatti la mente riporta subito a questo aspetto leggendo le città che ci circondano.
Mantova é una città non molto conosciuta e per anni é stata una cittadina agricola, considerando poco l'immenso patrimonio storico; tuttavia la rassegna del Festivaletteratura ( che quest'anno giunge alla X° edizione ) richiamando intellettuali nazionali ed internazionali, nonché l' enorme successo della Celeste Galleria nel 2002 - '03 hanno permesso di riscoprire le bellezze della città, ma anche della provincia che cela luoghi spesso non riportati sulle cartine geografiche, ma veramente interessanti.
In maggio si organizza Mantova Musica Festival che affianca la musica d'autore agli artisti emergenti, senza tralasciare il repertorio classico, jazz e concorso; anche in questo evento si ritrova il momento di incontro generazionale e culturale.
Nel descrivere la zona mi ritrovo con un' immagine particolare in mente: un volo al di sopra dell' Italia che pian piano va ad individuare una zona, delimitandola e scoprendola, sarà per questo motivo che si possono intrecciare diverse tipologie di itinerario:
enogastronomico alla ricerca dei prodotti tipici come i vini seguendo la "Strada dei vini", il melone coltivato a Sermide e Viadana, riconosciute " Zone di produzione tipiche ", la cipolla gialla e doverosamente i piatti della tradizione;
storico - architettonico ripercorrendo la storia dei Gonzaga, partendo da Piazza Sordello col Palazzo Ducale con affreschi di Pisanello e Mantegna e gli arazzi raffaelleschi; annesso alla Residenza Gonzaghesca vi é il Castello di San Giorgio, la Chiesa di Santa Barbara, progettata da Bertani; Piazza Castello coi Giardini Pensili e dei Semplici per proseguire il percorso nella loro residenza estiva a Palazzo Te, opera di Giulio Romano, con le illusioni degli affreschi della Stanza dei Giganti, dei Cavalli, Amore e Psiche. Tuttavia in tutta la provincia si può continuare l'itinenario Gonzaghesco.
Oltre Piazza Sordello ci sono due piazze medievali: P.zza Broletto con Palazzo Podestà e P.zza Erbe con Palazzzo della Ragione, la Rotonda di San Lorenzo voluta da Matilde di Canossa e la Torre dell' Orologio. Proseguendo si trova la Basilica di Sant' Andrea progettata da Leon Battista Alberti, all'interno i Mausolei e la croce realizzata da Il Correggio.
A Palazzo D'Arco si prova la suggestione del vivere in un' altra epoca, grazie all' arredamento rimasto intatto e i complementi che sembrano tuttora pronti per essere utilizzati.
Per la storia più recente si possono visitare le spoglie dei Martiri di Belfiore nella Chiesa di San Sebastiano, sempre ad opera di L.B.Alberti.
Numerosi artisti hanno segnato la storia mantovana, da Virgilio a cui la città ha dato i natali, proseguendo con i già citati Pisanello, Bertani, Alberti, Mantegna, Giulio Romano (degli ultimi due sono visitabili le case), Leonbruno, Rubens che hanno lavorato per la famiglia gonzaghesca, Andrea Galli Bibiena che ha progettato il Teatro Scientifico ( inaugurato da W.A. Mozart ), Piermarini per il Palazzo dell' Accademia Virgiliana.
Oltre a ripercorrere la vita dei Gonzaga è possibile anche seguire la vita di Matilde di Canossa che ha lasciato testimonianze nella terra mantovana. Oltre a Mantova il percorso della "Comitissa" prosegue a Suzzara, Palidano, Gonzaga, Pegognaga, San Benedetto, Nuvolato, Pieve di Coriano, Felonica, Bagnolo San Vito, Carbonara, Moglia, San Giacomo delle Segnate, Schivenoglia, Sermide, Villa Poma, Roncoferraro, Ostiglia, Quingentole, Villimpenta.
Sacro: Santuario della Madonna delle Grazie a Curtatone, Museo Diocesano di Arte Sacra, Casa della Beata Osanna degli Andreasi a Mantova, Monachesimo e vita dei Benedettini a San Benedetto.
Automobilistico: Ripercorrendo la vita di Tazio Nuvolari, nato a Castel d' Ario ( Mn ) nel 1892 e visitando il Museo a lui dedicato in P.zza Broletto. Inoltre nel mese di maggio é possibile assistere al passaggio della Mille Miglia che attraversa il paese di Ostiglia prima di dirigersi verso l' Emilia.
Antiquario: Ricercando i diversi mercatini dislocati nell' intera provincia durante tutto l' anno.
Naturalistico: l' intera zona è, come già si è raccontato immersa nella natura, con le sue leggende come quella della Dea Manto che col suo pianto ha formato i tre laghi della città.
Non é possibile elencare tutti i luoghi che si potrebbero visitare, nè riportare i numerosi eventi del luogo, anche perchè oggi le informazioni sono facilmente reperibili, ma le sensazioni che si vivono sono personali e non possono essere descritte; questo non impedisce di fornire una piccola escursione virtuale che può essere resa esclusiva solo rendendola reale, evadendo dal luogo di confine grazie alla stradina sterrata che dal piccolo centro di Moglia vi condurrà all'ingresso delimitato da piante di Corte Gardinala.